giovedì 12 maggio 2011

Decreto sviluppo 2011

decreto.jpg Il governo ha approvato un decreto legge contenente vari provvedimenti finalizzati allo sviluppo e al rilancio dell’economia Italiana. Le misure, divise in dieci articoli, riguardano le seguenti materie:
Ricerca scientifica: Istituzione di un credito d’imposta fino al 90% per le imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o Enti.
Lavoro: Istituzione di un credito d’imposta pari a 300€ per incentivare le imprese del mezzogiorno ad assumere lavoratori a tempo indeterminato.
Turismo: Diritto di superficie per gli arenili della durata di 90 anni riguardante anche aree già occupate lungo le coste da edificazioni esistenti.
Opere pubbliche: Diminuzione dei tempi di costruzione delle opere pubbliche, soprattutto se di interesse strategico; semplificazione delle procedure di affidamento dei relativi contratti pubblici; garanzia di un più efficace sistema di controllo; riduzione del contenzioso.
Edilizia privata: Introduzione di un nuovo “piano casa” volto ad ampliare le norme di liberalizzazione delle costruzioni private; istituzione del silenzio-assenso entro un massimo di 90-100 giorni, 180-200 per le città di oltre 100mila abitanti, per il rilascio del permesso di costruire.
Burocrazia: Semplificazione degli aspetti burocratici rivolti ad una maggiore sicurezza della privacy; istituzione del pagamento delle prestazioni sanitarie per i cittadini e consegna tramite web dei referti medici da parte delle Asl; pubblicazione su internet degli atti della PA; introduzione di una autorizzazione periodica per i trasporti eccezionali.
Fisco: abolizione, per lavoratori dipendenti e pensionati, dell’obbligo di comunicazione annuale dei dati relativi a detrazioni per familiari a carico; estensione del regime di contabilità semplificata a 400mila euro di ricavi per le imprese di servizi e a 700mila euro di ricavi per le altre imprese.
Imprese e credito: Modifiche al codice civile volte a rafforzare la disciplina del cosiddetto “patto di famiglia” ed a favorire la continuità nell’esercizio delle imprese.
Istruzione: Riduzione dei tempi previsti per assorbire i docenti precari, risolvere il problema dell'aggiornamento della graduatorie; costituzione di un Fondo per il Merito per erogare prestiti d'onore agli studenti universitari;
Servizi ai cittadini: Introduzione di un Autorità per l’acqua con la finalità di regolazione e controllo sui servizi idrici; diffusione di una carta d’identità elettronica contenente tutti i dati dei cittadini con validità di 10 anni per i maggiorenni e 3 per i minorenni.

Ufficio Legale

giovedì 5 maggio 2011

Record storico della benzina

record benzina.jpg Che l’Italia fosse il Paese con il prezzo più alto della benzina (13% superiore alla media europea) è risaputo, ma proprio in questi giorni ha raggiunto un nuovo record, sollevando numerose proteste. La benzina ha toccato il record di 1,6 euro al litro in conseguenza di due manovre: l’aumento dell’accisa da parte del governo e la speculazione sui prezzi delle compagnie che si ripercuote sui gestori delle stazioni di rifornimento.
I primi segnali dell’aumento si sono percepiti già da martedì quando Eni ha iniziato un ritocco ai prezzi, avviando un processo di corsa al rincaro che vede Tamoil in testa con un aumento di 0,6 centesimi arrivando a 1,599 euro al litro; mentre per quanto riguarda il gasolio il prezzo massimo è quello di TotalErg che ha superato la soglia di 1,5 euro al litro.
L’Unione Petrolifera ha precisato che i “recenti andamenti dei prezzi dei carburanti sono assolutamente in linea con l’evoluzione delle quotazioni internazionali che per la benzina nell’ultimo mese sono cresciute di oltre 2 cent/litro”.
Sta di fatto che a pagarne le conseguenze come al solito saranno gli italiani, in particolare il Piemonte, Veneto e Bolzano (dove il prezzo della verde ha raggiunto 1,632 euro al litro), ma soprattutto nel Mezzogiorno dove la soglia di 1,6 euro/litro è stata superata da tempo a causa degli addizionali regionali.
Il vero problema è legato soprattutto alla scarsa liberalizzazione di questo settore nel nostro Paese: le “pompe bianche” (stazioni di rifornimento non legate ai marchi delle principali compagnie petrolifere) che applicano tariffe più convenienti, sono ancora troppo poche e diffuse al Nord.

martedì 3 maggio 2011

Diritto al futuro: un consiglio per i giovani

Il Consiglio Nazionale del Notariato ha stretto un’intesa con il Ministero della Gioventù affinché vengano attribuite maggiori garanzie per il diritto al futuro dei giovani italiani.
L’iniziativa consiste nella disponibilità on-line d’informazioni riguardanti i temi della casa, del lavoro e della famiglia. Oltre alle pagine web disponibili sul sito ufficiale del Notariato, è possibile ricevere una risposta diretta anche grazie agli indirizzi e-mail presenti e distinti per ogni area.
Nel protocollo d’intesa si evidenzia che la collaborazione istituzionale tra il CNN e il Ministro della Gioventù è volta ad avviare iniziative comuni di studio e approfondimento delle problematiche giovanili, anche ai fini del miglioramento della normativa attualmente vigente. Con l’istituzione di uno specifico servizio telematico, curato dal Consiglio Nazionale del Notariato e accessibile sia dal sito web del Ministro della Gioventù che da quello del Consiglio Nazionale del Notariato, sarà possibile fornire una attività di consulenza e informazione rivolta a tutti i giovani che intendessero avviare attività comunque connesse alla funzione notarile.

Ufficio Legale

Ticket sanitari sempre più cari

ticket.jpg Ennesima stangata nel settore sanitario. Dopo la decisione da parte dell’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco) di abbassare il valore dei rimborsi per i cosiddetti “equivalenti” dal 10 al 40%, provocando un aumento del costo del farmaco generico, Federfarma ha pubblicato i risultati sul rapporto 2010, mettendo in evidenza un aumento della spesa dei cittadini per l’acquisto di farmaci. Secondo l’indagine, gli italiani avrebbero speso quasi un miliardo di euro in medicinali, con un netto incremento rispetto all’anno precedente: ogni utente avrebbe quindi acquistato una media di 18 confezioni di medicinali con il ticket, ma la somma pagata di propria tasca sarebbe aumentata, incidendo sulla spesa lorda dal 6,6% dello scorso anno al 7,6%.
I ticket non sono comunque adottati in tutte le Regioni e le incidenze maggiori si sarebbero registrate in Sicilia, Veneto e Lombardia, con il 10% sul totale della spesa, per arrivare a quelle più basse (4% ) di Valle d’Aosta, Trento e Friuli-Venezia Giulia.
Il rapporto rivela inoltre che, nel 2010, è aumentato il numero complessivo di ricette  (+2,6%): in tutto quasi 587 milioni, con una media di poco meno di dieci ricette per cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del Ssn sono state oltre 1 miliardo e 73 milioni, con incremento del +2,6% rispetto al 2009. Questo perché si prescrivono più farmaci, ma in media il prezzo è più basso.
Le previsioni per il futuro sulle tasche dei cittadini, però, sono tutt’altro che rosee: infatti, una recente delibera, l’Aifa, ha abbassato i prezzi di riferimento di più di 4.000 medicinali, andando a maggiorare la quota differenziale tra prezzo del medicinale prescrivibile e prezzo di riferimento pagato dai cittadini che risiedono nelle regioni che non applicano il ticket sui medicinali.
Questa decisione, che si tramuterà ovviamente in un risparmio di 609 milioni all’anno per il Servizio sanitario nazionale, rappresenterà un ulteriore aggravio per il portafoglio delle famiglie.

lunedì 2 maggio 2011

Aerei, rinviate regole sui liquidi

liquidi aereo.jpg Nuove regole dell’Unione Europea per il trasporto di liquidi da parte dei passeggeri di un volo. Dal 29 aprile 2011, sarebbe dovuto entrare in vigore il Regolamento europeo 297/2010 che prevede la possibilità di introdurre liquidi ( aerosol e gel) nelle aree sterili a bordo degli aeromobili, a patto che siano sottoposti a controlli tramite apparecchiature di nuova generazione capaci di rilevare l’eventuale presenza di esplosivo. La norma introdotta, sarebbe stata applicata solo per alcuni casi particolari come l’aerosol e il gel acquistati da un viaggiatore al duty free in un paese terzo (al di fuori cioè dell’area Ue compresa anche Svizzera, Norvegia e Islanda)  in transito su uno scalo europeo. Alcune nazioni, tra cui l’Italia, avevano già deciso di non adottare questi vincoli, lasciando inalterati le regole per il trasporto di liquidi contenuti all’interno di recipienti della capacità massima di 100 millilitri ciascuno, contenuti in buste di plastica trasparenti e richiudibili, di capacità non superiore a 1 litro.
Il giorno stesso dell’entrata in vigore delle nuove regole, la Commissione Europea ha fatto dietro-front, tenuto conto del rischio concreto di creare ancora più confusione tra i passeggeri.
Sarà comunque solo questione di tempo, in quanto entro il 2013 tutti i Paesi dovranno uniformarsi allo spirito comunitario in base al quale il trasporto dei liquidi a bordo non dovrà più essere soggetto a restrizioni preventive, ma a sistemi di controllo, per mezzo di scanner ad alta tecnologia.

Direttiva UE per giocattoli più sicuri

dc20.jpg Il fenomeno della commercializzazione dei giocattoli pericolosi è in crescita costante in tutta Europa. Soltanto in Italia, nel 2010 la Guardia di Finanza ha sequestrato 8,8 milioni di giocattoli pericolosi (+55,8% rispetto al 2009) e 10,3 milioni di giocattoli contraffatti (-7,6% in confronto allo scorso anno). I primi due mesi del 2011 non sono molto incoraggianti: sequestrati oltre 2,17 milioni di giocattoli pericolosi e 745,6 mil giocattoli contraffatti.Così arriva dal 12 maggio un decreto legislativo che definisce il concetto di giocattolo (prodotto progettati o destinati, in modo esclusivo o meno, a essere utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni) oltre ad indicare alcune tipologie di prodotti che non possono essere considerate giocattoli e che fanno esclusi dalla categoria .Attenzione è posta anche  sulle sostanze chimiche utilizzate.Il produttore ha una maggiore responsabilità ed è previsto un sistema di controlli che coinvolge anche i rivenditori, i quali devono contribuire alla creazione e conservazione di un sistema di dati che consentano di identificare il giocattolo in tutti i suoi passaggi. Queste misure servono a contrastare la contraffazione del marchio CE; i prodotti privi del marchio potranno essere presentati solo all’interno di fiere ed esposizioni, con chiara indicazione della mancanza di conformità.E c’è un’altra novità: il ruolo riconosciuto ad Accredia, l’Organismo nazionale italiano di accreditamento, che viene incaricato dell’attività di vigilanza degli Organismi di valutazione che operano nell’ambito delle attività propedeutiche alla marcatura CE dei giocattoli da parte dei produttori. Il Ministero dello Sviluppo Economico si occupa poi della successiva “notifica” alla Comunità Europea. Creare un organismo di controllo  unico  nato dalla fusione di altri 2 enti la SINAL  e la SINCERT  potrebbe aumentare la corruzione ?Questo ci chiediamo .In Europa i casi di intossicazione e ricoveri per giocattoli,indumenti,scarpe di importazione è preoccupante per cui l’Italia rischia di abbassare i suoi standard omologandosi a quelli della comunità europea .Il dito è puntato all’estero ma il problema è che le gli italiani non vogliono investire sul Made in Italy preferendo acquistare fuori dai suoi confini.

Antitrust sanziona rti per 200.000€

rti.jpg L’Antitrust ha irrogato una sanzione di 200.000€ in conseguenza all’infrazione dell’articolo 20 del Codice del Consumo da parte della società RTI S.p.A.
La pratica commerciale scorretta riguarda il fatto che Reti Televisive Italiane non abbia assunto misure adeguate di fronte alle richieste di recesso/disdetta dei contratti annuali per la fruizione del servizio “Easy Pay” di Mediaset Premium. Questa situazione ha di fatto impedito agli utenti di poter recedere dal rapporto con la società, vincolandoli, contro la loro volontà, oltre i 30 giorni previsti contrattualmente per la disattivazione del servizio. Oltre a tutto RTI proseguiva gli addebiti nei confronti dei propri clienti per un servizio di cui non desideravano utilizzare.
A riparo del danno causato, la società multata ha avviato un’iniziativa volta a regolarizzare le criticità verificatesi; in particolare, ha azzerato gli oneri a carico degli utenti coinvolti nel problema ed ha provveduto a rimborsare gli importi indebitamente pagai da tutti i consumatori che hanno effettuato un reclamo riconosciuto fondato.

Ufficio Legale